Le strategie del caregiver di fronte alle debolezze del sistema sanitario: i dati di Ospedali & Salute2017 rilevati da Ermeneia

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Il presidente di AIOP Gabriele Pelissero (foto Ufficio Stampa AIOP)

Questa mattina, presso la Sala Capitolare del Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, è stato presentato il 15° Rapporto annuale Ospedali & Salute2017, promosso da Aiop – Associazione Italiana Ospedalità Privata – e realizzato da Ermeneia Studi & Strategie di Sistema. 

Come ogni anno, il Rapporto fa il punto sul sistema ospedaliero del Paese, cercando di individuare i più importanti processi in corso, partendo innanzitutto dal punto di vista degli utenti, per poi analizzare alcune tensioni o disfunzioni della “macchina” nell’offerta dei servizi per la salvaguardia della nostra salute.

Tra i punti di forza di questo Rapporto c’è senz’altro la rilevazione delle opinioni di utenti e cittadini. Quest’anno, in particolare, gli esperti di Ermeneia nella parte terza del volume hanno preso in considerazione le risposte ricevute da 2.000 caregiver (di coloro – di solito i familiari – che assistono un loro congiunto) mettendole a confronto le esperienze vissute nell’ultimo anno.

Purtroppo emerge un peggioramento della situazione. Peggiorano, infatti,  le condizioni di accesso e di utilizzo delle strutture e dei servizi da parte dei pazienti e dei loro familiari: l’insoddisfazione verso il Servizio sanitario della propria regione passa dal 21,3% del 2015 al 32,2% del 2017. Al Sud si raggiunge quota 50,6%. Anche il rapporto con il medico di famiglia vive una stagione poco felice: nell’ultimo triennio si passa dal 27,2% al 32,9% di pazienti insoddisfatti rispetto alle informazioni sulla scelta dell’ospedale ricevute dal proprio medico. Infine, due dati particolarmente allarmanti: il primo è relativo alle lunghe attese e lo dimostra il fatto che dal 24,2% degli intervistati del 2014 siamo passati al 54,1% del 2017 che hanno dovuto attendere troppo per una prestazione ospedaliera. Inoltre, nel 2017 il 26,8% degli intervistati sostiene di aver rimandato e/o rinunciato alle cure, ma il 20% di essi aveva già rimandato o rinunciato nel 2016, mentre il 16,5%  lo aveva fatto anche nel 2015.

Di fronte ai disagi sin qui registrati, i caregiver e i pazienti hanno intrapreso una strategia articolata di reazione, nel tentativo di arginare il progressivo logoramento delle prestazioni del sistema pubblico. Negli ultimi tre anni si è stabilizzato il dato che vede il 41% dei caregiver intervistati orientarsi verso una struttura ospedaliera privata accreditata, mentre il 20% si rivolge a una clinica privata a pagamento. Nel 2017, il 47% dei caregiver intervistati ha ammesso di aver preso in considerazione la possibilità di ricorrere a strutture ospedaliere presenti in altre regioni rispetto a quella di residenza; mentre nel 2016, solo il 28,2% era di questo orientamento. In ultimo, un dato che su tutti indica quanto i caregiver siano alla ricerca di strade alternative pur di accedere ai servizi ospedalieri è dimostrato dal ricorso spesso improprio al Pronto soccorso. Nel caso in cui le liste di attesa per le visite specialistiche, per gli accertamenti diagnostici o ancora per i ricoveri risultino troppo lunghe, i caregiver ricorrono a questa alternativa.

La strategia di reazione dei caregiver ha dato vita ad altri comportamenti alternativi, tra cui vale la pena sottolineare il ricorso crescente alle spese sanitarie out of pocket. Queste, nell’ultimo decennio, sono cresciute del 22,4%, mentre nello stesso periodo la spesa sanitaria pubblica è lievitata solo del 14,2%. L’accelerazione della spesa sanitaria out of pocket è particolarmente evidente negli ultimi tre anni, proprio in corrispondenza della crescita del razionamento di servizi da parte della sanità pubblica. Gli italiani decidono di pagare di tasca propria per cercare di evitare liste di attesa troppo lunghe, per garantirsi farmaci non più prescrivibili o anche prescrivibili – ma che richiedono un passaggio dal medico di famiglia – e infine, per avvalersi della consulenza di uno specialista di fiducia. E intanto cresce l’attenzione del mondo del lavoro verso forme più organiche di mutualità integrativa che lasciano intravedere interessanti prospettive sul futuro del Sistema sanitario italiano.

Dal 2017 Ospedali&Salute è pubblicato in Open Access, per cui il file dell’intero lavoro sarà consultabile dalla piattaforma FrancoAngeli Open Access QUI