1 consiglio secco per evitare il vicolo cieco con la propria strategia Social

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Per micro, piccole medie imprese e professionisti il tema è all’ordine del giorno. Quanto si deve “essere social” oggi? A quale figura professionale rivolgersi? Meglio l’agenzia o un singolo professionista? Chi vincerà tra Facebook, Instagram e LinkedIn? Dove investire per la propria comunicazione online?

“C’è solo una scelta per fare business da oggi: essere Social ed Online! La comunicazione digitale è la chiave di volta del tuo business!”

Quello che ho appena riportato, nel virgolettato, è il sottotitolo di un evento. In questo momento sono a Roma, dove trascorro gran parte del mio tempo. Complice una bellissima giornata di sole, una tempeatura primaverile e l’accattivante Early Bird, l’altro giorno mi sono iscritto all’edizione 2018 del Social Media Marketing e Digital Communication Days che si svolgerà al MiCo Milano Convention Center dal 17 al 19 maggio 2018 in collaborazione con TechnologyHub. Questo per “assolvere” al principio della formazione continua e permanente indispensabile per chi opera, talvolta dentro talvolta accanto, al magico mondo dei Social Media.

Che cosa mi aspetta? Aggiornamento e formazione. In pillole: quaranta speaker spalmati su tre giorni di interventi, altrettanti temi social-digital integrati nelle differenti aree chiave dell’online e del web. Per ognuno venti minuti di spiegazione pratica di esperienze reali e dieci minuti di discussione con il pubblico. Fantastico. In queste giornate gli organizzatori promettono di chiarire cosa è utile fare, cosa e come intraprendere scelte consapevoli per realizzare progetti online di Social Media Marketing e Digital Communication.

Gli appuntamenti per me più importanti

I focus che seguirò con più attenzione saranno i seguenti: “Social Media Marketing e Digital Communication Trends 2018-2019”. Un tema per me sempre appassionante, il giornalismo: dunque “Social Media e Giornalismo, l’evoluzione di Ansa”. Poi “Linkedin for Business. Comunicare digitalmente e fare ADV per creare relazioni e lead”. Senza tools non si va da nessuna parte: quindi ben venga la relazione su “Social Media e tools per il monitoring e la gestione delle attività online” e “Social Media e Editoria OnLine”.

Il secondo giorno, un (bel) po’ di SEO, che serve sempre. Mi aspetto un’interesante aggiornamento da “Come gestire la SEO di un sito da 1.000.000 di visite al mese nell’era social e digital”. Si parlerà anche di  “Uffici Stampa ed evoluzione della comunicazione digitale e social”,  “Social Media per Turismo, Editoria OnLine” e “Nuove Figure Professionali in azienda – il CDO (Chief Digital Officer), il Community Manager, il Social Media Manager.

Per il terzo giorno mi incuriosiscono, in particolare, “Social Media ed Evoluzione della SEO”, “La gestione della Reputazione online attraverso la comunicazione sui Social”, “Comunicare attraverso Influencers e Micro Influencer”, “Social Media e Customer Care”.

Tornando alla domanda: quanto “essere social” oggi?

Dipende molto anche dal cosa si fa. Se entro in un mercato iper competitivo con un e-commerce, il business è digitale. Quindi è necessario essere “tanto social”. Se apro un’officina per riparare automobili, una pagina Facebook o Instagram ben fatta con contenuti e foto originali, magari anche ironici, può essere abbastanza.

Chi scrive, rispetto al proprio target, è ancora “poco social”. La mia dimensione è, oserei dire, artigianale. Il nuovo arriva da canali analogici: passaparola e referenze. Dal 2016 ho il mio sito con una sezione blog (dove ti trovi ora, qui invece i Servizi per Imprese e Start Up che propongo) che mi permette di raccontare un po’ di cose. LinkedIn mi appassiona tantissimo. E’ l’ambiente dove mi sento più a mio agio.

Per concludere, rispetto al tema di questa tre giorni di formazione, la sintesi degli organizzatori è perfetta: la sfida fondamentale è comprendere come e cosa usare per raggiungere i target aziendali, e come misurare i risultati. Del resto questa, in buona sostanza, è la regola aurea. Il mio consiglio quindi? Conoscere bene i propri utenti, chi sono e di che cosa hanno necessità. Privi di questo tipo di analisi, qualunque percorso Social s’intraprende potrebbe finire in un vicolo cieco.