I numeri che parlano: il bilancio di esercizio diventa (finalmente) comunicazione “potente”

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Chi è, di che cosa si occupa e come opera un’azienda? E poi ancora: in che stato di salute si trova? Domande chiave, ma le risposte? Dove trovarle? Avere tra le mani un documento aziendale e non poterne cogliere il senso è davvero fastidioso, oltre che frustrante. A maggior ragione quando ci si può trovare di fronte a una decisione da prendere, magari in tempi brevi.

Rispetto ad alcuni anni fa la situazione è decisamente migliorata e l’iniziativa della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Rimini di domani è da accogliere con grande interesse anche sulla base di una prospettiva futura che veda commercialisti, esperti contabili e comunicatori d’impresa collaborare ancora di più.

Il bilancio d’esercizio, come si potrà leggere nelle dichiarazioni che seguono, è certamente un documento tecnico e cogente, ma è anche una straordinaria occasione per comunicare con una molteplicità di soggetti, interni ed esterni all’azienda.

“Il bilancio dell’esercizio è da interpretare come un potente mezzo di comunicazione esterna d’impresa”. Sintetizza così il prof. Giuseppe Savioli, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Rimini – che aggiunge l’aggettivo “potente” rendendo la dichiarazione del ancor più significativa. Tutto questo alla luce del convegno “Il bilancio dell’esercizio 2017 alla luce delle prevedibili modifiche ai principi contabili nazionali” che si svolgerà domani martedì 19 dicembre a Rimini al Centro Congressi SGR (dalle 15.00 alle 18.00) organizzato dalla Fondazione e dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rimini, con il sostegno di Banca Carim.

“Il convegno affronta il tema del bilancio di esercizio – aggiunge il prof. Giuseppe Savioli – ossia della comunicazione esterna d’impresa. Il bilancio è spesso visto dagli imprenditori come un onere a cui sottostare, un fastidioso adempimento di cui farebbero volentieri a meno. Una interpretazione moderna del bilancio dovrebbe, invece, inquadrarlo come un potente mezzo di comunicazione esterna d’impresa. Con il bilancio, infatti, l’impresa “parla” alle banche, ai fornitori, ai clienti, ai dipendenti, ossia a tutti coloro che sono interessati alla sua esistenza invita ed alle sue prospettive future”.

Il tema, tuttavia, non è solo: farsi capire. C’è il tema strategico della trasparenza e della responsabilità sociale d’impresa. Le aziende che hanno ben compreso gli scenari attuali e futuri, fanno più che bene a diffondere, oltre ai documenti previsti per legge, anche altri tipi di rendicontazioni come ad esempio bilancio sociale e bilancio ambientale.

Il giardino dei musi eterni di Bruno Tognolini (Salani) è il Libro dell’anno 2017

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In diretta su Rai Radio3 dalla Nuvola dell’Eur, dove si è conclusa la fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi, il programma Fahrenheit ha proclamato il Libro dell’anno 2017. Il vincitore è Il giardino dei musi eterni, edito da Salani e scritto da Bruno Tognolini.

Gli altri libri in gara erano: Per troppa luce (Fernandel) di Livio Romano; Dove porta la neve (Tea) di Matteo Righetto; Una storia nera (Mondadori) di Antonella Lattanzi; Il cortile di pietra (Neri Pozza) di Francesco Formaggi; La più amata (Mondadori) di Teresa Ciabatti; Un posto dove stare (La Nave Di Teseo) di Francesca Manfredi; Nella perfida terra di Dio (Adelphi) di Omar Di Monopoli; Inox (Baldini & Castoldi) di Eugenio Raspi; Voi due senza di me (Feltrinelli) Emiliano Gucci; La ragazza con la Leica (Guanda) di Helena Janeczek; Ipotesi di una sconfitta (Einaudi) di Giorgio Falco.

Nel “Caffè letterario”, appositamente allestito nella Nuvola, posti in piedi per l’ultima puntata live di Fahrenheit dove è stato assegnato un secondo riconoscimento, quello del libro dell’anno votato dai circoli di lettura. I 52 differenti gruppi hanno eletto La più amata (Mondadori) di Teresa Ciabatti. “Anche quest’anno – ha spiegato Marino Sinibaldi, Direttore di Rai Radio3 – è stato un successo duplice: quello registrato con le votazioni del nostro pubblico e dei circoli di lettura e quello ottenuto all’Eur, in occasione di Più libri più liberi dove ogni nostra trasmissione in diretta ha colpito l’attenzione di una platea attenta e curiosa”.

Gentilezza e buona educazione sui social media: a Torino la presentazione del Manifesto #GalateoLinkedIn

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La parola galateo è entrata molto presto nel mio vocabolario. Esattamente nel 1991, quando poco più che ventenne partii per il servizio militare frequentando la scuola allievi ufficiali dell’Esercito. Una scelta che portò il color cachi nella mia vita per i successivi diciotto mesi: sei di corso come allievo, dodici in reparto. Ed è proprio nei sei mesi di corso come “ufficiale e gentiluomo” che spuntò la parola galateo: postura, gesti e rituali vari. In poche parole: la buona educazione davanti a una donna, a tavola, a casa con ospiti, tra colleghi, ecc.ecc.

Ora, a distanza di un bel po’ di tempo, questa parola torna con decisione nella mia vita professionale digitale. Lo Zingarelli definisce il galateo come il “complesso delle regole relativo alla buona creanza, alla buona educazione: conoscere il galateo; comportarsi secondo le norme del galateo”. Wikipedia aggiunge che “il nome deriva da Galeazzo Florimonte, vescovo della diocesi di Sessa Aurunca che ispirò a monsignor Giovanni Della Casa quel celebre libro del viver civile”, il Galateo appunto, “pubblicato nel 1558”. Il titolo dell’opera corrisponde alla forma latina del nome Galeazzo: Galatheus.

E il galateo su Linkedin? Sì il galateo sta sbarcando su LinkedIn. All’origine di questo immenso progetto che a me ha affascinato subito c’è Valentina Marini che ho sentito dal vivo a Roma in occasione dello Smart Working Day il 3 ottobre scorso (qui il mio resoconto della giornata)

LinkedIn è senza dubbio il luogo virtuale numero uno per professionisti e aziende. Personalmente sono su questa piattaforma da molto tempo, ma è solo nell’ultimo anno che ho iniziato a prendermene cura. L’esigenza è sorta nel momento in cui ho deciso di mettere il naso fuori dalla mia zona di comfort e aprirmi a nuove e stimolanti sfide.

 

Come comportarsi, come essere efficaci e come crescere su questa piattaforma che nel 2017 ha raggiunto i 530 milioni di utenti?

 

Dopo svariati mesi di sondaggi e di eventi in giro per l’Italia con numerosi “faccia a faccia” con le persone che usano LinkedIn e che spontaneamente hanno voluto partecipare a questo progetto, finalmente a Torino sarà presentato il Manifesto di #GalateoLinkedIn: la raccolta delle buone pratiche suggerite dalla rete per usare questo social network come risorsa professionale. 

L’appuntamento è martedì 12 dicembre dalle 17:00 alle 20:00 a Torino ospiti di Reale Mutua al New Building Bertola.

Tanti gli ospiti, in un Salotto Live moderato da Alessandro Donadio, autore del libro #HRevolution, HR Innovation Leader presso PwC, Founder di #socialorg e supporter dell’iniziativa. Saranno presenti: Emanuele Mangiacotti (HR Freelance, Adjunct Professor at LUISS Business School, Past Head of Learning&Development, Talent Acquisition), Paolo Iabichino (Chief Creative Officer Ogilvy & Mather Italy), Nicola Cattarossi (Managing Director Southern Europe GROUPON), Enrico Martines (Direttore Sviluppo e Innovazione Sociale in Hewlett Packard Enterprise), Francesca Manna (Talent Acquisition & Employer Branding – FCA Fiat Chrysler Automobiles EMEA), Annamaria Poletti (Recruiting & Employer Branding Manager presso Fastweb), Sergio Spinelli (Head of HR at Juventus Football Club SpA), Valentino Magliaro (Civic Leader Italy at Obama Foundation, Public Relations Manager at Spaggiari Parma, TEDxYouth Ambassador).

Ecco il programma della giornata:  16.30 – apertura Auditorium – 17.00 – saluti di Reale Group (Marcello Bugari, Responsabile Academy e Comunicazione Interna) – 17.15 – breve storia del progetto e presentazione del Manifesto (Valentina Marini e Giada Susca, Founder #GalateoLinkedIn) – 17.30 – “Salotto Live”: commenti al Manifesto, best practice degli speaker e raccolta dei feedback in sala e dalla rete – 19.00 – conclusioni e ringraziamenti  – 19.10 aperitivo di networking – 20.00 – fine evento

Per chi vuole sapere di più su che cosa è successo nei mesi scorsi, qui Valentini Marina spiega nei dettagli come si è arrivati a #GalateoLinkedIn. Arrivederci a Torino! Partecipazione gratuita, per iscriversi a questo link.

Romagna innovativa: a Rimini il “1° StartUp Speed Date” di Primo Miglio

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Il primo incontro di matching, mai realizzato in Romagna, tra una trentina di aziende locali mature e una decina di startup selezionate e accelerate da Primo Miglio nei primi sei mesi di attività. Una fitta agenda di colloqui individuali, incontri d’affari di 20 minuti ciascuno, alla ricerca di ‘affinità elettive’ tra imprese, opportunità di co-business e innovazione, ma anche di relazioni costruttive.

Questo evento è reso possibile grazie alla rete territoriale dei 18 enti, tra imprese e associazioni, che sostengono il progetto Primo Miglio, i quali, unicamente per questa prima occasione, hanno voluto estendere l’invito a tutte le realtà che perseguono la crescita economica locale, l’innovazione ed un’economia più sana e responsabile
Per tutte le imprese interessate a partecipare, è possibile inviare una richiesta entro mercoledì 6 Dicembre.

L’evento si svolgerà mercoledì 13 dicembre dalle 17 alle 19 a Rimini presso la sede di Innovation Square (Corso D’Augusto, 62). L’evento è su invito. Per informazioni e contatti: 370-1132602 – info@riminiinnovationsquare.com

Dieta mediatica degli italiani: cosa tramonta e cosa vola. Il Censis svela tutte le novità del 2017

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Il Censis ha appena comunicato i dettagli «Comunicazione e media» del 51° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. Sono tantissimi numeri, a fondo pagina il link per vedere il rapporto completo!

Qui ho cercato di riassumere quelli a mio avviso più significativi. Iniziamo con la mobile tv, che ha raddoppiato in un anno i suoi utilizzatori, passati dall’11,2% al 22,1%. Lo smartphone è a un soffio dalla soglia del 70% di utilizzo da parte degli italiani (era solo il 15% nel 2009). I giornali continuano a soffrire per la mancata integrazione nel mondo della comunicazione digitale: oggi solo il 35,8% degli italiani li legge. Gli italiani che leggono regolarmente i quotidiani a stampa per informarsi durante la settimana si sono ridotti al 14,2% nel 2017 (e ad appena il 5,6% tra i giovani).

Nel giro di quindici anni le copie di quotidiani vendute giornalmente sono passate da quasi 6 milioni, nel 2000, a meno di 3 milioni, nel 2016, con una perdita di oltre il 50%. Il ruolo degli e-book resta poco incisivo (dal 2,9% di utenza nel 2007 al 9,6% nel 2017). Facebook (56,2%) e YouTube (49,6%) rimangono i due social media più popolari. Vola Instagram, che in due anni ha raddoppiato la sua utenza (nel 2015 era al 9,8% e oggi è al 21%), mentre Twitter resta attestato al 13,6%. Nel 2006 ad avere una dieta mediatica povera di stampa era il 33,9% degli italiani, mentre nel 2017 il dato è salito al 55,1%. Ciò significa che si sta perdendo sempre di più la capacità di decodificare un testo scritto che richiede dosi di attenzione prolungata nel tempo, esclusività percettiva, consequenzialità logica.

I telegiornali restano ancora il mezzo d’informazione più utilizzato dagli italiani (60,6%). Poi ci sono i motori di ricerca su internet, come Google, che vengono utilizzati dal 21,8% della popolazione per informarsi, e YouTube (12,6%).

Tra i media decisivi nella formazione del nuovo immaginario collettivo la televisione si trova al primo posto con il 28,5% delle risposte, subito dopo internet (26,6%) e i social network (27,1%). Sommando i due dati si arriva complessivamente al 53,7%.

Tra i più giovani internet e i social network si attestano insieme al 56% e nella fascia d’età 30-44 anni addirittura al 66,6%, con la tv relegata al 16,3%. Con l’avanzare dell’età cresce l’influenza esercitata dai media più tradizionali, con la tv al 48,9% nella fascia tra i 65 e gli 80 anni.

Il 54,2% degli internauti usa la rete per trovare una strada o una località, la ricerca di informazioni su aziende, prodotti e servizi coinvolge il 52,7%. Il 37,7% degli utenti di internet fa e-commerce (7 punti percentuali in più in due anni), il 39,7% l’home banking. Decidere dove passare le vacanze è un’attività realizzata con l’ausilio della rete dal 15,8% degli internauti, il 6,5% in più rispetto a due anni fa. Crescono, anche se in maniera non ancora soddisfacente, gli utenti che hanno sbrigato pratiche con uffici pubblici attraverso un clic: passano dal 12,4% del 2015 all’attuale 14,9%. Prenotare una visita medica usando il web non è ancora invece una prassi abituale: solo l’8% degli utenti di internet lo fa (ma erano appena il 5,1% nel 2015).

Il rapporto completo è QUI

Più libri più liberi lascia la vecchia sede e “sale” sulla Nuvola

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Dal 6 al 10 dicembre si apre la sedicesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e che quest’anno ha come tema centrale la legalità. In primo piano anche la sede, con un’importante novità: la Fiera abbandona la storica sede del Palazzo dei Congressi per trasferirsi, sempre all’Eur, al Roma Convention Center La Nuvola, il centro congressuale progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas e gestito da Roma Convention Group.

Più libri più liberi è l’evento editoriale più importante della Capitale dedicato esclusivamente all’editoria indipendente. Quest’anno oltre 500 editori, provenienti da tutta Italia, presentano al pubblico le novità e il proprio catalogo. Cinque giorni e più di 550 appuntamenti in cui incontrare gli autori, assistere a reading, performance musicali e incontrare gli operatori professionali.

Primo appuntamento ad inaugurare questo tema sarà il 6 dicembre alle 12.45, nella sala La Nuvola, la diretta Rai della trasmissione Speciale Quante Storie condotta da Corrado Augias durante la quale interverrà il Presidente del Senato Pietro Grasso. Lo stesso Grasso sarà anche protagonista dell’incontro Politica e antimafia, con il giornalista Lirio Abbate.

Molti gli autori italiani e internazionali e i giornalisti che verrano a dibattere e presentare i loro libri dalla filosofa Ágnes Heller a Fernando Aramburu, l’autore rivelazione con il romanzo Patria. Fra gli incontri da non perdere quelli con Asli Erdogan, la scrittrice dissidente turca e con Sergio Maldonado, fratello del militante argentino ucciso, che offriranno al pubblico di Più libri Più liberi una testimonianza inedita. Margo Jefferson, Paul Beatty, Luis Sepulveda, Marc Augé, Alan Pauls ed altri. Tra gli italiani Giancarlo De Cataldo, Andrea Camilleri, Edoardo Albinati, Massimo Recalcati, Massimo Carlotto, Walter Siti, Antonio Manzini, Marco Malvaldi, Alessandro Barricco, Roberto Saviano.

Terrorismo, Trump, Europa, frontiere, migrazioni, corruzione e i nuovi nazionalismi questi ed altri i temi che verrano discussi a Più libri Più liberi, ma anche la politica con Romano Prodi, Marco Minniti e Valeria Fedeli, mentre di Unioni civili ci parlerà Monica Cirinnà. Si parlerà inoltre di Mafia con Attilio Bolzoni, della Russia con Ezio Mauro e di corruzione delle squadre sportive con Enrico Mentana, di legalità nello sport con Franco Gabrielli e Giovanni Malagò.

Si consolida una delle sezioni più longeve della Fiera: quella per i ragazzi, realizzata in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche di Roma, che quest’anno raddoppia gli spazi con un percorso tra le migliori novità dei libri illustrati e della narrativa per i più piccoli. Molti gli autori presenti: Licia Troisi, Luisa Mattia, Luigi Ballerini, Giorgio Biferali, Fabian Negrin, Chiara Lico, Luigi Politano, Laura Guglielmo, Susanna Rumiz, Luca Novelli, Janna Carioli, Teresa Porcella, Nadia Terranova, Ermanno Detti, Federico Appel.

A Più libri più liberi trova ampio spazio il programma professionale, che quest’anno ruota attorno ai temi chiave dell’innovazione e dell’internazionalizzazione. Quindici appuntamenti, che funzionano come una vera e propria occasione formativa per gli editori e gli addetti ai lavori, che saranno aperti da alcune indagini inedite, realizzate da Nielsen, Istat e da Pepe Research, per conoscere e approfondire ogni aspetto del mondo del libro e della lettura a livello italiano e internazionale. In occasione della manifestazione saranno presentati anche i primi dati dell’indagine aggiornata sull’Osservatorio import-export dei diritti, a cura di AIE e ICE – Agenzia.

Più libri più liberi è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura, dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale e da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, Fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo, ATAC Azienda per i trasporti capitolina, SIAE, EUR spa, Roma Convention Group e si avvale della Main Media Partnership di RAI e della media partnership con SKY.
Più libri più liberi partecipa ad ALDUS, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa.

Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), utile ma ancora poco utilizzato: perchè?

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Un ‘cassetto’ che racchiude on line tutta la storia clinica e sanitaria di una persona. Molto utile, ma ancora poco utilizzato, nonostante il trend in aumento degli ultimi anni. É il Fascicolo Sanitario Elettronico (la Guida al servizio è è disponibile QUI), che la Regione Emilia-Romagna vuole promuovere attraverso una campagna di comunicazione pronta a partire. 

Contenuti, servizi, novità e dati saranno illustrati dall’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, giovedì 16 novembre alle ore 13 nella sede della Regione a Bologna (Sala Stampa). Parteciperà anche la direttrice generale alla Cura della persona, Salute e Welfare, Kyriakoula Petropulacos.

 

 

Imprese eccellenti in Romagna: premi, bandi e l’evento “top” della settimana

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Dal locale al nazionale ecco i principali fatti da seguire in settimana. Domani martedì 14 novembre l’evento più atteso è certamente quello relativo alla cerimonia di consegna dei riconoscimenti di Excelsa – Confindustria Romagna Award (Centro Congressi Milano Marittima Via Jelenia Gora 12 ore 17.00 per i dettagli QUI) che quest’anno coinvolge anche le aziende riminesi. I riconoscimenti saranno attribuiti da una Giuria indipendente “che vede la significativa e illustre presidenza del Rettore Alma Mater Studiorum Università di Bologna Francesco Ubertini e composta da importanti rappresentanti di istituzioni, università ed esperti di settore”.

L’evento sarà condotto da Stefania Pinna giornalista e conduttrice di Sky TG24. Cinque le categorie di Excelsa: ambiente e sicurezza, comunicazione e marketing, innovazione, internazionalizzazione, lavoro e risorse umane. Senza dimenticare la grande attenzione al sociale e culturale, a cui è dedicata una sezione particolare per puntare i riflettori sulle iniziative prive di natura commerciale delle aziende.

La settimana scorsa, venerdì 9 novembre Innovation Square ha ospitato la tappa riminese del concorso nazionale “Cambiamenti 2017” promosso dalla CNA. Sono tre le start up riminesi premiate a pari merito con un assegno da mille euro ed in lizza per partecipare alla fase finale del contest nazionale del 30 novembre a Roma, con trenta mila euro complessivi. I riconoscimenti sono andati a EnergiEtiche (attiva nel settore energie alternative), Gaudenzi Guitars (produzione innovativa di strumenti musicali) e Athena Find (sviluppo e lo sfruttamento delle proprietà intellettuali come brevetti, marchi, design). Le realtà si sono distinte per “originalità, capacità di rispondere a bisogni ed esigenze di mercato, competitività, l’evidenza del vantaggio strategico, l’impatto sociale, culturale e ambientale generato”.

Per il secondo anno consecutivo anche la CNA di Rimini – ha dichiarato Davide Ortalli direttore di CNA Rimini (nella foto il primo a destra con i premiati) – ha voluto affiancare al premio di valenza nazionale un evento a carattere territoriale per valorizzare le 33 aziende partecipanti. La giornata di Innovation Square del Premio Cambiamenti ha anche creato opportunità di visibilità, relazione e business con altre imprese consolidate del mondo CNA, partner delle aziende nel creare opportunità concrete in grado di declinare la propensione all’innovazione e la capacità di mantenere uno sviluppo competitivo crescente negli anni”. Per altre informazioni QUI

Sul versante bandi, call nazionale aperta fino alle ore 14:00 del 20 novembre 2017 per il Bando Nazionale Going Digital Legacoop, corso di alta formazione sulla digital transformation rivolto a dipendenti, collaboratori o persone comunque segnalate da imprese aderenti a Legacoop e operanti su tutto il territorio nazionale. Going Digital è la prima azione di sistema orientata alla promozione delle competenze digitali nelle imprese cooperative. Maggiori informazioni sui contenuti del bando possono essere richieste al seguente indirizzo e-mail: goingdigital@coopstartup.it.

La presenza e l’uso massiccio di tecnologia, rende necessario ripensare al nostro ruolo come esseri umani all’interno della società? C’è anche questo tra i temi al Forum della Comunicazione 2017 previsto giovedì prossimo 13 novembre a Milano dove 100 Opinion Leader si confronteranno con la vasta Business Community e cercheranno di dare risposte al dibattito su quelli che sono i nuovi concetti “chiave” della Comunicazione di oggi: #postverità #consenso #impresa4 #digitalexperience #eventexperience #programmatic #reputation #everywherecommerce #digitaltransformation #inboundmarketing #smartlife #bigdata #sicurezza #privacy.

Fake news e “post-verità”. Eccomi pronto per un piccolo viaggio con Maurizio Ferraris

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Per chi desidera farsi un’opinione su un’argomento, i tempi si son fatti assai duri. L’accesso e il numero di fonti è cresciuto in maniera esponenziale e le fake news girano indisturbate in rete, tempo e pazienza non ci sono più. Pare che tutto si debba decidere velocemente. A volte cadono in tranelli diabolici anche i professionisti della comunicazione. Allora, dove sta la verità delle cose? Per descrivere il nostro tempo, la parola scelta dall’Oxford Dictionary nel 2016 è post-vertità. Come relazionarci quindi con la realtà dei nostri tempi?

Su questo argomento dopodomani domenica 12 novembre non si può prescindere dall’ascoltare alle ore 17 (Sala del Giudizio, Museo della Città, ingresso libero fino ad esaurimento posti, allestimento schermo Sala Manica Lunga), Maurizio Ferraris (foto), uno dei maggiori filosofi contemporanei. Ferraris “ha avviato una critica radicale del pensiero postmoderno”. La realtà – dice Ferraris – “ci precede e continua a esserci dopo di noi, a prescindere dal fatto che la si conosca. Essa ci resiste e costituisce per noi un attrito perenne”.

Dunque qual è la connessione tra realtà e verità? “Ciò che serve – scrivono gli organizzatori dell’evento – non è una nuova teoria della realtà, quanto piuttosto un lavoro che sappia distinguere, con pazienza e caso per caso, che cosa è naturale e cosa è culturale, che cosa è costruito e cosa no. È qui che si aprono le grandi sfide, etiche e politiche, e si disegna un nuovo spazio per la filosofia. Per cambiare la realtà, è dalla realtà che bisogna partire. Dietro le opinioni, rimane la realtà. “La verità che viene a galla – afferma ancora Ferraris – è la scoperta di qualcosa che c’era già ma non si sapeva”.

Per chi scrive, dunque, l’arduo compito di essere sempre “figlio del dubbio”. Consiglio che mi sento di dare, e soprattutto, anche a chi legge. La verità esiste ma il percorso non è né breve, né semplice. Proprio per la natura delle cose, in continua trasformazione. Per questo nessuno può non comunicare

Maurizio Ferraris è professore di Filosofia teoretica presso l’Università di Torino (dove presiede il Laboratorio di Ontologia) e responsabile di ricerca presso il Collège d’études mondiales di Parigi. Ha insegnato in università europee e americane, collaborato con Jacques Derrida e Gianni Vattimo e scritto oltre cinquanta libri, tradotti in varie lingue. Fra i libri più recenti: Manifesto del nuovo realismo (Laterza, 2012), Emergenza (Einaudi, 2016).

Sei un professionista? Hai mai pensato di scrivere un e-book sui temi del tuo lavoro? Ecco un esempio su come semplificare le cose complicate

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Non appena mi sono trovato di fronte all’argomento pianificazione successoria e passaggio generazionale in azienda, ho immediatamente colto la complessità del tema e toccato con mano la matassa da sbrogliare. Ma avevo accettato l’invito, dunque via, al lavoro!

Perchè in realtà, è proprio quello che ho scelto di fare: prendere qualcosa di complesso, o proveniente da un altro linguaggio (come ad esempio la comunicazione verbale in occasione di convegni e seminari), e creare un messaggio essenziale in forma scritta, pronto per essere letto e compreso. Questa si chiama divulgazione: esporre argomenti specialistici, scientifici e non, rendendoli accessibili a più persone possibili.

Così, dialogando con l’autore del libro, il Consulente Finanziario Paolo Calcinari Ansidei, è nata l’idea di realizzare un e-book in formato Pdf su un tema strategico per molti consulenti finanziari e private banker.

I numeri parlano chiaro e fanno letteratura. In Italia solo il 33% delle aziende familiari supera il primo passaggio generazionale, il 15% nel secondo passaggio e il numero d’imprese che nei prossimi dieci anni dovrà affrontare il passaggio generazionale supera il 40%.

Quindi con il consulente abbiamo lavorato per arrivare a un testo agile di 18 pagine divise in due parti e 7 capitoli, quanto basta per offrire al lettore una riflessione concreta sulla propria situazione rimandando gli approfondimenti in un colloquio diretto con il professionista. La scelta su come rendere disponibile copia del libro, è stata fatta chiedendo agli interessati di inviare un SMS o una mail all’autore.

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Un’operazione editoriale del libro “Patrimonio Personale e Aziendale – Tu sai come difenderla dalle brutte sorprese” ha generato molti contatti all’autore, al quale, con tutte le soddisfazioni del caso, auguro buon lavoro. Perchè, come diceva Bruno Munari, “tutti sono in grado di complicare” ma quello di cui spesso c’è bisogno è esattamente l’opposto: semplificare.