FILOSOFIA

EQUILIBRIO

Sono dell’idea che una buona comunicazione debba trovare il giusto equilibrio e l’armonia tra la componente logica e quella emozionale. Uno sbilanciamento potrebbe generare una di queste due conseguenze:

  1. Un testo troppo ingessato che non converte 
  2. Un testo che (magari converte) ma che può creare eccessive aspettative (le promesse vanno mantenute, attenzione a un cliente non completamente soddisfatto!)

 

GLI INGREDIENTI CHIAVE

Ognuno ha la propria ricetta. Questa è la mia: cercare con pazienza le parole giuste, curare il lessico (la lunghezza delle parole in lettere), la sintassi (la lunghezza delle frasi), usare sempre la sincerità (dire davvero chi siamo al di là degli stereotipi). Poi ancora la verità (presentare con obiettività il nostro prodotto e servizio) e fornire valore aggiunto per chi legge (soddisfare, conquistare e coinvolgere il lettore).

Così la comunicazione professionale “si mette al lavoro “, diventa qualcosa di tangibile, produce risultati concreti.

 

“Chi non sa comunicare, o comunica male, in un codice che è solo suo o di pochi, è infelice, e spande infelicità intorno a sé. Se comunica male deliberatamente, è un malvagio, o almeno una persona scortese, perchè obbliga i suoi fruitori alla fatica, all’angoscia o alla noia” (Primo Levi)